Ungheria


Quando lo scorso dicembre è stato effettuato il sorteggio per l’Europeo, il tecnico italiano Marco Rossi deve essere sobbalzato sulla propria poltrona. Dopo aver lavorato così duramente per riportare l’Ungheria al secondo torneo internazionale dal Mondiale del 1986 in Messico, l’urna ha consegnato al tecnico italiano Francia, Germania e Portogallo.
Benvenuto nel “Gruppo della Morte” Marco!
Dopo essere finita quarta nel proprio gruppo di qualificazione, L’Ungheria ha raggiunto l’Europeo grazie ai playoff di Nations League. Nelle qualificazioni, gli ungheresi si erano classificati alle spalle di Croazia, Galles e Slovacchia, segnando solo 8 reti in tutto il girone. La squadra di Marco Rossi però ha sfruttato il playoff, battendo prima la Bulgaria in semifinale, per poi battere per 2-1 l’Islanda in finale. I gol di Loic Nego e Dominik Szoboszlai hanno rovesciato il risultato negli ultimi tre minuti e hanno consegnato la qualificazione agli ungheresi. Solo due giocatori, Willi Orban e Mate Patkai, hanno segnato più di una rete durante le qualificazioni.
Ora l’Ungheria dovrà lottare strenuamente se vorrà portare a casa qualche punticino in un girone così difficile. Molta pressione sarà sul capitano Adam Szalai, mentre spetterà ad Adam Nagy supportare il gioco d’attacco. Rossi preferisce giocare con un 3-5-2, un modulo dove sarà importante il ruolo dei laterali difensivi Szilvester Hangya e Gergo Lovrencsisc, che dovranno fare le due fasi, sia quella difensiva che quella offensiva. Quando la squadra è in difficoltà, solitamente ripiega su una difesa a cinque. Lo scopo è quello di massimizzare al massimo le ripartenze, e sfruttare le caratteristiche tecniche di Szoboszlai. Sia Nemanja Nikolic che Roland Sallai, hanno dimostrato di essere in grado di dare supporto alla fase d’attacco.
Pur se l’Ungheria non può esprimere la stessa qualità di Francia, Germania e Portogallo, sarà lo spirito di squadra la principale forza degli ungheresi. Dopo la vittoria nel playoff con l’Islanda, il quotidiano locale Nemzeti Sport è uscito con il titolo “Football’s coming home”, con la foto di tutti i componenti della squadra uniti in un abbraccio. Questo spirito ha permesso a questa squadra di arrivare prima nel Gruppo F dell’ultimo Europeo in Francia, nonostante poi sia arrivata la sconfitta contro il Belgio per 4-0, e l’eliminazione negli ottavi di finale.
Budapest sarà una delle città ospitanti di questo Europeo itinerante, e l’Ungheria giocherà alla Puskas Arena le partite contro Francia e Portogallo. L’ultimo incontro con la Germania invece, sarà giocato a Monaco di Baviera. Se l’Ungheria compirà l’impresa e riuscirà a passare il “Gruppo della Morte”, troverà poi probabilmente Olanda o Belgio negli ottavi di finale.

Name
Club
Péter Gulácsi
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RB Leipzig
Dénes Dibusz
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Ferencváros
Ádám Bogdán
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Ferencváros
Name
Club
Ádám Lang
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Omonia
Bendegúz Bolla
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Fehérvár
Endre Botka
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Ferencváros
Gergő Lovrencsics
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Ferencváros
Loïc Négo
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Fehérvár
Willi Orbán
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RB Leipzig
Attila Fiola
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Fehérvár
Attila Szalai
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Fenerbahçe
Ákos Kecskés
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Lugano
Name
Club
Ádám Nagy
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Bristol City
Kevin Varga
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Kasımpaşa
Dávid Sigér
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Ferencváros
Roland Varga
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MTK Budapest
Dániel Gazdag
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Philadelphia Union
László Kleinheisler
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Osijek
András Schäfer
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Dunajská Streda
Tamás Cseri
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Mezőkövesd
Name
Club
Ádám Szalai (c)
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Mainz 05
János Hahn
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Paks
Szabolcs Schön
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FC Dallas
Nemanja Nikolić
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Fehérvár
Roland Sallai
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SC Freiburg
Filip Holender
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Partizan
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